Hacker incassano assegno record dopo attacco ‘ransomware’

ROMA – Cybercriminali incassano un assegno record dopo un attacco ‘ransomware’: vittima un’azienda sudcoreana che ha pagato agli hacker una quota di Bitcoin per un valore di oltre un milione di dollari, a fronte di una richiesta iniziale di 4,4 milioni. L’attacco ransomware è quello sferrato con un virus che rende inaccessibili i dati dei pc e i sistemi informatici tenendoli in ostaggio, con lo scopo di estorcere denaro alle vittime per sbloccarli.

Secondo l’analisi della società di sicurezza TrendMicro l’attacco è stato sferrato con una variante del virus Erebus, già noto, rivisitato per attaccare il sistema operativo Linux.

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